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Aberrometria: cos'è, come funziona e perché migliora la qualità visiva

Aberrometria: cos'è, come funziona e perché migliora la qualità visiva

Avete mai avuto la sensazione di vedere male nonostante occhiali o lenti a contatto apparentemente corretti?
Di percepire aloni attorno alle luci di notte, di avere una visione "sporca" in condizioni di scarsa illuminazione, o di non riuscire a leggere bene anche con la prescrizione giusta?
In molti casi, la risposta non sta nella refrazione — cioè nel difetto di miopia, ipermetropia o astigmatismo — ma nelle aberrazioni ottiche di alto ordine, imperfezioni invisibili alla visita optometrica standard che solo l'aberrometria è in grado di rilevare.


Presso Opto-Vision a Torino, in Via Tunisi 118, l'aberrometria è parte del percorso diagnostico avanzato per i pazienti che cercano una qualità visiva ottimale, non soltanto una correzione numerica. Come spiega il Dott. Francesco Fanottoli, nostro consulente scientifico e optometrista specializzato in contattologia avanzata: "La refrazione ci dice quanto un occhio vede. L'aberrometria ci dice come vede. Sono due informazioni complementari, e insieme ci permettono di costruire una correzione davvero personalizzata."

Cos'è l'aberrometria e cosa misura?

L'aberrometria è un esame diagnostico che misura le aberrazioni ottiche dell'occhio — cioè tutte le imperfezioni del sistema ottico oculare che degradano la qualità dell'immagine proiettata sulla retina. Il risultato è una mappa del fronte d'onda (wavefront map), unica per ogni occhio come un'impronta digitale.


Le aberrazioni si dividono in due grandi categorie:


Aberrazioni di basso ordine — miopia, ipermetropia, astigmatismo. Sono le più comuni e le più note: correggibili con occhiali, lenti a contatto standard o chirurgia refrattiva. Rappresentano circa l'85% delle aberrazioni totali di un occhio normale.


Aberrazioni di alto ordine — coma, sfericità, trefoil, quadrafoil e altre. Non sono correggibili con lenti convenzionali e spesso passano inosservate durante una visita optometrica standard, ma influenzano significativamente la qualità visiva soggettiva, soprattutto in condizioni di bassa luminosità quando la pupilla si dilata.

Come si esegue l'aberrometria?

Presso Opto-Vision utilizziamo il DNEye Pro by Rodenstock, uno degli aberrometri più avanzati attualmente disponibili in ambito optometrico.
Basato sul principio di Hartmann-Shack, lo strumento proietta un sottile fascio di luce laser a bassa potenza nell'occhio, che raggiunge la retina e viene riflesso verso l'esterno.
Un array di microlenti campiona il fronte d'onda riflesso in oltre 7.000 punti di misurazione simultaneamente, rilevando le deviazioni rispetto a un fronte d'onda ideale perfettamente piano con una precisione irraggiungibile dagli strumenti convenzionali.



Una caratteristica distintiva del DNEye Pro è la pupillometria dipendente dalla luminosità: lo strumento misura le aberrazioni in diverse condizioni di illuminazione, simulando il comportamento dell'occhio sia in piena luce che in condizioni mesopiche (crepuscolari), che sono quelle in cui le aberrazioni di alto ordine si manifestano con maggiore intensità.
Questo permette di ottenere una mappa aberrometrica che riflette fedelmente l'esperienza visiva reale del paziente, non solo quella in condizioni ottimali.


L'esame è completamente non invasivo: non richiede contatto con l'occhio, non prevede l'instillazione di colliri e dura pochi secondi.
Il paziente fissa semplicemente un punto luminoso all'interno dello strumento. Il software elabora i dati in tempo reale e produce la mappa del fronte d'onda con la decomposizione delle aberrazioni nei polinomi di Zernike — la rappresentazione matematica standard delle aberrazioni ottiche.

Quando l'aberrometria è utile?

Insoddisfazione visiva con correzione standard. È il caso più frequente: il paziente ha una prescrizione aggiornata ma riferisce una qualità visiva soggettiva insoddisfacente — visione "nebbiosa", aloni, difficoltà notturne. L'aberrometria permette di oggettivare questo disagio e di identificarne la causa ottica.


Adattamento di lenti a contatto avanzate. In contattologia, l'aberrometria è particolarmente preziosa per l'adattamento di lenti rigide gas-permeabili e sclerali. La geometria di queste lenti può essere progettata per compensare parte delle aberrazioni corneali, migliorando la qualità visiva al di là di quanto possibile con lenti morbide standard.


Monitoraggio dell'ortocheratologia. Le lenti Ortho-K modificano la forma corneale e quindi il profilo aberrometrico dell'occhio. La misurazione aberrometrica periodica — in combinazione con la topografia corneale — permette di verificare che il rimodellamento produca l'effetto ottico desiderato e di ottimizzare la geometria delle lenti nel tempo.


Valutazione pre e post-chirurgica. Prima di un intervento di chirurgia refrattiva, l'aberrometria identifica le aberrazioni preesistenti che potrebbero essere amplificate dall'intervento. Dopo l'intervento, permette di valutare l'effetto ottico ottenuto e di identificare eventuali aberrazioni indotte dalla procedura.


Cheratocono e patologie corneali. Nel cheratocono, le aberrazioni di alto ordine — in particolare la coma verticale — sono marcatamente elevate e aumentano con la progressione della malattia. L'aberrometria seriale è un indicatore sensibile della progressione, complementare alla topografia corneale.


Sintomo

Possibile causa aberrometrica

Aloni attorno alle luci di notte

Aberrazione sferica elevata

Visione sdoppiata o "fantasma"

Coma o trefoil

Abbagliamento in condizioni di luce intensa

Aberrazione sferica o coma

Difficoltà di lettura con correzione corretta

Aberrazioni di alto ordine miste

Visione peggiore di notte che di giorno

Aberrazione sferica che aumenta con la pupilla dilatata

Aberrometria e contattologia personalizzata

Per i portatori di lenti a contatto rigide, l'aberrometria apre possibilità diagnostiche e terapeutiche che vanno ben oltre la semplice correzione del difetto refrattivo.
Una lente rigida, a differenza di una lente morbida, crea un'interfaccia lacrimale tra la sua superficie posteriore e la cornea: questo strato di lacrime compensa automaticamente le irregolarità corneali di basso ordine, ma non necessariamente quelle di alto ordine.


I dati del DNEye Pro Rodenstock permettono inoltre di realizzare lenti oftalmiche biometriche personalizzate — le lenti B.I.G. EXACT di Rodenstock — che incorporano la correzione delle aberrazioni individuali direttamente nella geometria della lente.
Non si tratta di una semplice lente progressiva: è una lente calcolata sui dati biometrici unici di ogni occhio, che ottimizza la qualità visiva in tutte le condizioni di illuminazione e per tutte le distanze.



Conoscere il profilo aberrometrico dell'occhio permette al Dott. Francesco Fanottoli di scegliere la geometria della lente più adatta, di valutare se una lente sclerale — che crea un serbatoio lacrimale più ampio — possa offrire vantaggi aberrometrici rispetto a una lente corneale, e di monitorare nel tempo l'effetto ottico della lente indossata.


"L'aberrometria ci ha permesso di capire perché alcuni pazienti, pur avendo una refrazione corretta, non erano soddisfatti della loro visione. Spesso la risposta era nelle aberrazioni di alto ordine, e la soluzione stava in una lente a contatto progettata su misura." — Dott. Francesco Fanottoli, Consulente Scientifico Opto-Vision.

Aberrometria e qualità visiva notturna

Uno dei contesti in cui l'aberrometria è più preziosa è la guida notturna.
Di notte, la pupilla si dilata per raccogliere più luce: questo espone una porzione più ampia della periferia corneale, dove le aberrazioni di alto ordine sono tipicamente più elevate.
Il risultato è un peggioramento della qualità visiva notturna che molti pazienti descrivono come aloni, raggi di luce attorno ai fari delle auto o difficoltà di messa a fuoco.


L'aberrometria quantifica esattamente questo fenomeno, permettendo di distinguere i casi in cui il problema è correggibile (ad esempio con lenti a contatto rigide che neutralizzano le aberrazioni corneali) da quelli in cui è necessaria una valutazione oftalmologica più approfondita.

Dove fare l'aberrometria a Torino

L'aberrometria è disponibile presso Opto-Vision, Via Tunisi 118, Torino. L'esame viene eseguito dal Dott. Francesco Fanottoli nell'ambito di una valutazione optometrica completa, che include refrazione, topografia corneale e valutazione della salute oculare anteriore.
La combinazione di topografia e aberrometria offre una visione completa sia della forma che della qualità ottica della cornea, permettendo diagnosi più precise e soluzioni più personalizzate.


È possibile prenotare direttamente online o chiamando il numero 011 3190228.

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Porti lenti a contatto rigide e vuoi ottimizzare la qualità visiva? O stai valutando un intervento di chirurgia refrattiva e vuoi una valutazione completa?


Il team di Opto-Vision ti aspetta per una consulenza personalizzata.
Tre generazioni di professionisti, strumentazione diagnostica avanzata e un approccio clinico rigoroso al servizio della tua salute visiva.


Contattaci per prenotare: 📍 Via Tunisi 118, 10134 Torino 📞 011 3190228 🌐 Prenota online sul nostro sito


Riferimenti

[1] Aberrometria oculare: cos'è e a cosa serve — Humanitas
[2] DNEye Scanner Rodenstock — Rodenstock Italia
[3] Lenti biometriche B.I.G. EXACT — Rodenstock
[4] Dott. Francesco Fanottoli — Optometrista e Posturologo a Torino
[5] Opto-Vision Torino — Contattologia Avanzata